Alimentazione bambini
Anna Galbiati

Anna Galbiati

biologa Nutrizionista

Alimentazione nell’età pre-scolare: suggerimenti e approfondimenti

È importante che ogni bambino segua una dieta variata e bilanciata in modo da garantire quotidianamente le giuste quantità di tutti i principi nutritivi

Indice

1. Fabbisogni alimentari

I fabbisogni alimentari vanno considerati sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo: per quanto riguarda la qualità, bisognerebbe assicurarsi che gli alimenti siano sicuri e non presentino pericolosità; quantitativamente invece bisognerà porre attenzione a somministrare volumi e, appunto, quantità adeguate di cibo.

I cambiamenti principali nell’alimentazione, dopo il primo anno di età, riguardano alcuni aspetti fondamentali:

  1. Innanzitutto, la progressiva e graduale inclusione di tutti gli alimenti nella dieta: a poco a poco, il compito dei genitori è quello di presentare ai piccoli il maggior numero di alimenti in modo da ampliare la loro cultura alimentare e per limitare problematiche legate al rifiuto
  2. Gli alimenti poi saranno somministrati maggiormente in forma solida, assicurandosi che il bimbo o bimba non abbia problemi di masticazione e deglutizione
  3. Sarà importante abituare i piccoli alla frequenza dei pasti dell’adulto, adattando anche le scelte familiari in modo da creare un ambiente inclusivo e non solo di imposizione; È necessario rispettare l’orario dei pasti, far stare i bambini seduti a tavola, bisogna evitare di far mangiare i bambini davanti alla TV o durante il gioco
  4. Infine  la capacità di autoregolarsi, imparando a riconoscere il senso di fame e la sazietà: il compito dei genitori sarà rendersi conto dell’effettiva capacità del bambino nell’autoregolazione, facendo attenzione a distinguerlo da un capriccio

2. Fabbisogni energetici

I fabbisogni energetici, come dicevo, variano a seconda di età e sesso, ma si può indicativamente dire che, in età pre scolare, si stabiliscono tra le 1300 e le 1500 kcal al giorno, aumentando all’aumentare dell’età del bambino.

Ciò non significa che vadano contate le calorie, ma che si considerino gli effettivi stimoli provenienti dal bimbo, ovvero non devono essere indotti a finire il piatto quando si dimostrano sazi: va rispettato il senso di autoregolazione del piccolo che è una caratteristica già presente nei primi anni di vita.

Molti bambini riescono infatti a gestire e a regolare istintivamente le assunzioni alimentari, evitando così l’iperalimentazione ovvero il sovradosaggio ma anche la ipoalimentazione, ovvero il sottodosaggio.

3. Alimentazione bilanciata

Sarà fondamentale acquisire un’alimentazione varia e bilanciata che alterni quotidianamente tutti i principi nutritivi in quantità adeguate.

Bisogna dosare correttamente carboidrati, proteine, grassi e fibra, per fare in modo che il bambino acquisisca tutti i nutrienti di cui ha bisogno e si possano evitare carenze nutritive.

È molto importante dare la giusta quantità di alimenti che contengono minerali importanti per la crescita: il ferro, lo zinco e il calcio. 

La migliore fonte di ferro si trova nella carne, ma non è l’unica: si considerino il latte arricchito di ferro, i cereali arricchiti di ferro e i legumi.

Per quanto riguarda lo zinco, le quantità maggiori si trovano nella carne, nell’avena, nella farina di grano, nel tuorlo d’uovo e nei formaggi stagionati.

Il calcio invece è abbondante nel latte e nei latticini.

Il cibo può essere quindi distribuito in cinque momenti della giornata, con alimenti di stagione il più possibile freschi (più salutari perché privi di conservanti e additivi), modalità di cottura semplici (che non richiedano l’uso di troppi grassi) e soltanto acqua per dissetare.

4. I Dolci

Una particolare attenzione va posta ai cibi molto zuccherini e alle bevande dolci, che sarebbe meglio evitare: questo genere di alimenti possono costituire un apporto energetico eccessivo di cui il bimbo non ha bisogno, oltre ad essere dannosi per l’organismo.

Un eccesso di zuccheri può portare dipendenza ed iperattività, oltre ad uno sviluppo precoce di patologie legate al sovrappeso, come i disturbi cardio vascolari.

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