piangere
Maria Grazia Maldarizzi

Maria Grazia Maldarizzi

Lasciarlo piangere gli permetterà di controllare meglio le sue emozioni?

Si spiegherà l’assenza di benefici nel lasciar piangere a lungo il proprio bambino.

Indice

1. Lasciare il bimbo piangere equivale a un malessere emotivo

Lasciar piangere a lungo un bambino molto piccolo contribuisce a rinforzare il suo malessere emotivo.

Non piange mai senza una ragione, quindi, sta a noi adulti saper decifrare il pianto, rispondere al suo bisogno specifico e rassicurarlo.

Cosa accade quando un neonato viene lasciato ad un pianto prolungato?

Il bambino cerca di comunicare con l’esterno un suo bisogno e ignorarlo significa non ascoltare una precisa richiesta, attivando in lui la sensazione di non poter contare su nessuno.

2. Il pianto prolungato e i suoi effetti

Il pianto prolungato oltre ad avere effetti psicologici a breve e lungo termine, ha particolari effetti endocrini perché si attiva uno stato di forte stress e si innalzano i livelli di cortisolo, che influiscono sul sistema di neurotrasmettitori, che ancora non è pienamente sviluppato anche dopo lo svezzamento.

Questa condizione di stress soprattutto nel primo anno di vita può avere effetti sulle sinapsi ed in particolare creare instabilità tra la connessione della corteccia prefrontale e le aree più primitive del cervello mentre gli effetti a lungo termine si riscontrano nella tendenza all’iperattività e a deficit cognitivi.

Al contrario i ragazzi che hanno avuto un costante contatto fisico con i propri genitori durante la prima infanzia, hanno un numero di recettori maggiori per il cortisolo e saranno più capaci di gestire lo stress.

False credenze farebbero pensare che un eccesso di contatto fisico e di coccole possa rendere il bambino viziato o capriccioso. È esattamente il contrario.

3. Ulteriori consigli

È importante inoltre comprendere che è la qualità dell’accudimento a fare la differenza e fare tesoro di ciò che può far bene.

Per facilitare un equilibrato sviluppo emotivo e cognitivo ha un grande impatto portare il proprio bimbo con sé, mettendolo nel marsupio a contatto con il petto, oppure iniziare percorsi di acqua motricità neonatale, dove il contatto genitore-bambino è amplificato dall’elemento acqua, oppure leggere ad alta voce o cantare tenendo il bambino adagiato su di sé.

L’armonia tra te e il tuo bambino potrà essere immediata oppure arrivare per gradi.

In ogni caso sperimentare il successo di vedere smettere piangere il bambino quando un genitore risponde in modo giusto ai suoi bisogni darà una grande forza e una grande competenza, oltre che rendere il bambino sempre più sicuro di essere amato. L’attaccamento sicuro è considerato uno dei fattori più importanti della salute psichica. È una sorta di “cuscino emotivo” che attutisce gli effetti negativi di piccoli incidenti quotidiani ma anche di eventi tragici che possono capitare nella vita.

Lasciarlo piangere gli permetterà di controllare meglio le sue emozioni?

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