peso in gravidanza
Anna Galbiati

Anna Galbiati

biologa Nutrizionista

Peso in gravidanza: quanti chili si possono prendere?

Uno delle domande più frequenti in gravidanza riguarda l’aumento del peso. “Quanti chili si possono prendere?”, “Come faccio a sapere se tutto procede per il meglio?”, “Come mai ho preso così tanto peso se sto sempre attenta?”
In questo articolo vediamo da cosa dipende l’aumento di peso in gravidanza, quali sono gli aspetti fisiologici di base e anche alcuni accorgimenti da avere.

Indice

Una delle domande più frequenti che mi viene posta dalle donne in gravidanza è proprio questa: “quanto peso devo o posso prendere prima del parto?”

La risposta non è uguale per tutte: dipende da una serie di fattori. 

Come abbiamo visto nell’articolo del dott. Cherchi, l’aumento di peso in gravidanza può causare dolori muscolari che, in alcuni casi, possono permanere anche dopo il parto.

La prima cosa da ricordare (e con cui fare pace) è che l’aumento di peso in gravidanza non dipende solo dall’effettivo peso del nascituro, ma dalle risposte e dai cambiamenti che il nostro corpo mette in atto per accogliere una nuova vita.

Vediamone insieme qualcuno per fare un po’ di chiarezza.

1. Aumento di peso in gravidanza: quali fattori influiscono?

1) Il peso prima della gravidanza

Innanzitutto bisogna considerare il peso prima della gravidanza: le linee guida suggeriscono di basarsi sul peso che si aveva prima di rimanere incinte. 

Generalmente si guarda l’indice di massa corporea della persona (BMI) e si valuta se sia sottopeso, normopeso, in sovrappeso o se sia obesa. 

Minore è il peso di partenza, maggiore sarà il peso che è possibile acquisire in gravidanza. 

Vengono quindi suggeriti dei range di peso entro i quali è preferibile stare:

  • per chi è sottopeso tra gli 11 e i 18 kg;
  • per chi è normopeso tra i 9 e i 16 kg;
  • chi è in sovrappeso tra gli 8 e gli 11 kg;
  • infine, chi è obeso dovrebbe massimo prendere tra i 6 e i 9 kg.

2) Parto gemellare in vista

I range riportati qui sopra cambiano se la gravidanza è di tipo gemellare: in questo caso, infatti, sarà contemplato un aumento di peso maggiore, proprio per la presenza ‘doppia’ all’interno della pancia.

L’aumento di peso in gravidanza può essere influenzato anche da una serie di altri fattori.

3) Fluttuazioni ormonali

Gli ormoni possono influire sull’accumulo di adipe in alcune zone del corpo.

4) Peso di utero e seno

Anche gli organi hanno un peso! In particolare utero e mammelle, che sono soggetti a modificazioni, talvolta importanti, influiscono in maniera importante sull’aumento di peso nel corso della gravidanza.

5) Ritenzione idrica

La ritenzione è un accumulo di liquidi tra i tessuti, che porta con sé gonfiore e fluttuazione del peso. Questo vale per tutte le donne e, ancora di più, per quelle in dolce attesa.

6) Nausea

Al contrario della ritenzione idrica, le nausee presenti nel primo trimestre possono influenzare il peso riducendo l’apporto alimentare e rallentando quindi l’aumento ponderale.

7) Naturale accumulo di adipe

Infine, in gravidanza il corpo tende fisiologicamente a fare scorte, per poter garantire al nascituro il nutrimento di cui ha bisogno e per preparare la madre all’allattamento.

2. Gravidanza e chili: cosa possiamo controllare?

Valutando questi fattori, sono pochi quelli su cui si può avere controllo, poiché come dicevamo, sono tutte risposte naturali e automatiche del corpo che si modella e cambia per accogliere una nuova vita.

Ci sono elementi su cui però possiamo esercitare il pieno controllo.

Possiamo, per esempio, andare a lavorare su ciò che mangiamo, considerando che un’alimentazione corretta ed equilibrata, nella maggior parte dei casi, porta con sé un aumento del peso adeguato e fisiologico. 

È essenziale che si viva questo momento così bello e delicato senza l’ansia del peso, proprio perché è un fattore che si può controllare fino ad un certo punto. 

Le linee guida da adottare in gravidanza, per definizione, non sono vincolanti, ma sono finalizzate a fornire un supporto e scelte che comunque tengano conto delle caratteristiche e delle necessità di ogni donna, delle risorse a disposizione e del contesto sociale.

Il mio consiglio è quindi quello, se possibile, di seguire una dieta equilibrata e varia, rispettando i propri tempi e, in parte, i propri desideri

3. Alimentazione in gravidanza: quali accorgimenti avere

Durante la gravidanza è fondamentale fare attenzione agli alimenti che possono risultare dannosi o pericolosi.

Mi riferisco in particolare alle donne che, avendo toxoplasmosi negativa, dovranno stare attente ai cibi crudi.

Risultano dannosi anche gli alcolici o un eccessivo consumo di zuccheri. 

4. Conclusioni

Ma in sostanza, il peso sulla bilancia è così importante? 

Il peso è solo uno dei tanti indicatori di uno stato di buona salute durante la gravidanza, quindi bisogna sempre considerare il numero con criterio, valutando ogni singola condizione e fattore. 

Il consiglio che mi sento di darti è quello di affidarti alle sensazioni e ai segnali che il tuo corpo ti trasmette.

Impara ad ascoltare gli stimoli che percepisci, tra cui fame e sazietà, e a regolarti sulla base di ciò che ogni sensazione ti comunica, tanto a livello fisico quanto a livello mentale.

Se vuoi approfondire l’argomento e confrontarti con me e altri genitori sul tema dell’aumento di peso in gravidanza, ti aspetto nella community di Parentube.

Un saluto,

Dott.ssa Anna Galbiati, biologa nutrizionista

Aumento di peso in gravidanza: quanti chili si possono prendere?

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