Quanto è importante l’autostima dei figli? I bambini di oggi sono gli adulti di domani: favorire autostima e fiducia in se stessi consente ai nostri figli non solo di sentirsi più sicuri mentre scoprono il mondo, ma anche di confortarsi e incoraggiarsi nelle difficoltà che verranno, così come in passato sono stati confortati e incoraggiati dai noi genitori.
La parola autostima significa letteralmente “misura di se stesso”, quindi, proprio come per gli adulti, l’autostima è la possibilità che il bambino ha di attribuirsi un valore.
In questo senso una forte autostima è alla base del futuro di ogni bambino, perché gli consente di avere fiducia in sé prendendo decisioni, apprendendo dai propri errori e imparando ad affrontare le sfide della vita invece di fuggire.
I bambini di oggi sono gli adulti di domani: favorire l’autostima e la fiducia in se stessi consente loro non solo di sentirsi più sicuri nella scoperta del mondo oggi, ma anche di confortarsi e incoraggiarsi nelle difficoltà che verranno, così come in passato sono stati confortati e incoraggiati dai noi genitori.
In una parola, l’autostima è fondamentale per aiutare un bambino a crescere.
Qual è il ruolo dei genitori in questo processo di scoperta e consapevolezza?
A questo tema ho dedicato un video che trovi all’interno della piattaforma di Parentube. S’intitola “Questione di… autostima“.
Vediamo adesso insieme come poter supportare i nostri figli nella costruzione dell’autostima.
1. Costruire l’autostima: qual è il ruolo dei genitori?
Il ruolo dei genitori è assolutamente fondamentale per porri le basi di un buon valore di sé, ma come fare affinché ciò avvenga nel concreto? Innanzitutto, l’immagine che un bambino ha di sé e si forma nel tempo viene costruita sulla base della relazione con gli adulti significativi della sua vita, in particolare con i propri genitori. Gli atteggiamenti, i comportamenti, il modo di relazionarti con lui, sia con gesti che parole, dice molto del modo in cui lo consideri, come se tu fossi una sorta di specchio nel quale il bambino vede la propria immagine riflessa. Immagina questo meccanismo di rispecchiamento come tanti mattoncini che, poco a poco, costruiscono l’idea che il bambino ha di sé. In altre parole, i figli pongono le basi della formazione dell’identità, tra cui rientra anche il valore auto-attribuito. Facciamo un esempio: un bambino lasciato poco libero di esplorare il mondo riceverà come immagine di se stesso l’idea di essere poco abile, impacciato e incapace, tanto da dover essere tenuto sotto una campana di vetro, con conseguenze molto negative sulla stima di sé e nelle proprie risorse. Più il genitore rimanda un’immagine positiva, fiduciosa e rassicurante, più il bambino crederà in se stesso e si amerà. Davanti ai suoi successi e alle conquiste, accogliete la sua felicità e rimandategliela, rispecchiategliela con enfasi, condividendo con lui anche la vostra di soddisfazione, rivolgendo lodi e complimenti.2. L’importanza di dosare i complimenti
Mi raccomando: questi complimenti devono essere riservati a vere conquiste e successi, non elargiti troppo gratuitamente. Il motivo non è che vanno dosati con il contagocce, quanto più per valorizzare al massimo la portata della conquista. Un bambino molto lodato può sentirsi appagato al momento, ma il fatto di essere lodato senza una reale corrispondenza tra ciò che ha conquistato e ciò che sente su di lui può rivelarsi un boomerang. Infatti, un bambino troppo spesso lodato si trasformerà in un bambino ansioso, perché la lode e l’approvazione diventano indispensabili. Accadrà che tuo figlio si disabituerà a percepire in autonomia quando è soddisfatto di sé e del lavoro che ha fatto. Il bambino non avrà più un metro autonomo di giudizio e sarà dipendente dal giudizio altrui. Questo non significa non riconoscere il lavoro e il valore dei propri figli, ma insegnare loro a trovare la ricompensa dentro di sé. Qual è un buon modo per farlo? Innanzitutto provare a dire “grazie per avermi aiutato” anziché “sei stato bravo ad aiutarmi”. Un’altra strada è quella di offrire stimoli e sfide alla sua portata, di modo che sappia verificare, in modo indipendente, il buon esito del compito e quindi imparare ad attribuire a sé un buon valore senza dipendere dalla lode altrui. Anche dare delle regole può essere un aiuto importante: conoscerle ed essere in grado di seguirle può costituire un rimando tangibile del proprio comportamento, che per il bambino sarà fonte di bravura e motivo per complimentarsi con se stesso. Anche a questo servono le regole!3. Autostima e fallimento: come comportarsi?
E quando si fallisce, come fare? Come in tutte le cose, l’atteggiamento migliore è quello di dire la verità e di non fingere tessendo lodi poco veritiere: anche se può essere difficile, non farti prendere dalla frustrazione e dalla delusione delle tue aspettative. Questo è importante da ricordare per due motivi:- da un lato, potrebbero spingerti a mortificare inconsapevolmente e inavvertitamente il tuo bimbo;
- dall’altro, fingere potrebbe mettere in discussione la fiducia che il bambino ripone in noi.