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Vittorio Vezzetti

Vittorio Vezzetti

I denti nei bambini

“Dottore, perché il mio bambino non ha ancora messo un dente?”.

Questa è una delle domande più preoccupate che mi rivolgono più spesso i genitori. Solitamente il primo dente, un incisivo inferiore, erompe al sesto mese e, in media, a 12 mesi un bimbo ha sei denti ma vi può essere una grande variabilità.

Indice

1. I primi denti

Dottore, perché il mio bambino non ha ancora messo un dente?”.

Questa è una delle domande più preoccupate che mi rivolgono più spesso i genitori.

Solitamente il primo dente, un incisivo inferiore, erompe al sesto mese e, in media, a 12 mesi un bimbo ha sei denti ma vi può essere una grande variabilità: mi è capitato di vedere bambini nascere già con uno o due denti ed altri essere ancora edentuli a 16 mesi!

I primi denti che erompono non hanno una vera e propria funzione masticatoria, perché soltanto i molari, che compaiono dopo i 12 mesi, hanno questo ruolo.

Per proteggere i denti nelle aree in cui non vi è fluoro nel terreno e neanche nell’acqua potabile della rete idrica può essere utile dal sesto mese una supplementazione di fluoro (da somministrare lontano dal latte).

Quando si sarà riusciti a ottenere una buona collaborazione nel lavare i denti il fluoro per bocca potrà essere sostituito da un dentifricio con 1000 ppm.

Il mio consiglio è quello di iniziare presto e farlo interpretare dal bambino come un gioco.

 

2. Denti da latte

La dentatura completa da latte è di 20 denti (l’adulto ne può avere 32) e normalmente viene raggiunta fra i 24 e i 36 mesi. Alcuni denti possono causare un significativo dolore durante l’eruzione (soprattutto i molari) e si può aiutare il bimbo con paste lenitive, con il ciuccio tenuto precedentemente in frigorifero o anche col paracetamolo, solo per alcuni casi selezionati.

Tra i 5 e i 6 anni compaiono i primi denti permanenti: o incisivi o molari (che non sostituiscono quelli preesistenti). Un problema che saltuariamente si può verificare è la comparsa di macchie brunastre molto antiestetiche. Si tratta spesso della colonizzazione di una sorta di fungo che tende a scomparire con la crescita. 

In ogni caso, al di là dell’estetica, questo fungo svolge un’azione protettiva nei confronti dei batteri della carie.

A volte a causa di traumatismi nei primissimi anni di vita un dente, di regola un incisivo, entra in sofferenza e lentamente cambia colore. Non di rado diventa sempre più giallo e poi anche bruno, colore che indica la morte della polpa che può preludere a fenomeni ascessuali. Spesso, però, l’incisivo da latte viene sostituito da quello definitivo prima che questa evoluzione necrotica abbia compimento.

3. I denti nei bambini più grandi

Nei bambini più grandi se un incisivo si spezza bisognerebbe recuperare il frammento, metterlo nel latte e recarsi al più presto da un bravo dentista.

Il ciuccio andrebbe eliminato a partire dai 24 mesi (limite ultimo i 36 mesi) per evitare la deformità del palato e le alocclusioni.

In ogni caso l’unica malocclusione che va trattata dall’ortodontista nei primi 5 anni di vita è quella di terza classe, ovvero il cosiddetto morso inverso.

I denti nei bambini

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