pipì
Vittorio Vezzetti

Vittorio Vezzetti

La pipì a letto

La pipì a letto, che si definisce tecnicamente enuresi, è un problema tanto complesso per la sua multifattorialità quanto comune. Innanzitutto, specifichiamo che la condizione assume aspetti patologici dopo i 6 anni nel maschio e dopo i 5 anni e mezzo nella femmina.

Indice

1. Pipì a letto: due distinzioni

Si distingue poi fra enuresi primaria (per coloro che non avevano mai raggiunto una transitoria continenza) ed enuresi secondaria (sopraggiunta dopo un periodo di controllo degli sfinteri: in questo caso è altamente improbabile che ci siano delle malformazioni anatomica).

Sintetizzando possiamo dire che: i bambini che fanno pipì a letto hanno una dimostrata carenza di un ormone anche chiamato ormone antidiuretico, la cui produzione si stimola assumendo importanti quantità di liquidi durante la giornata.

2. Alcuni metodi per migliorare la situazione

I bambini che fanno la pipì a letto dopo una certa età hanno spesso una insufficienza muscolare a livello dello sfintere vescicale che può essere limitata con esercizi di rafforzamento muscolare.

Possiamo far fare al bambino degli esercizi, come quelli che si fanno fare alla donna in gravidanza, per migliorare la tenuta dello sfintere vescicale.

Io raccomando l’esercizio della minzione intermittente. Si dice al bambino: fai la pipì, adesso smetti, ora ricomincia, smetti di nuovo.

Oppure le regole della pipì: quando il bimbo torna dalla materna o dal nido e gli si chiede di trattenere la pipì, poi quando non riesce più a trattenerla gliela si lascia fare in un recipiente graduato. A questo punto si può vedere che magari fa 250 mc di pipì.

Con questo metodo, giorno dopo giorno aumenterà la capacità del piccolo di trattenere la pipì. Questo significa che la muscolatura si sta progressivamente rafforzando,

3. Pipì a letto: 2 tecniche

Un altro aspetto può essere il disagio o lo stress psicologico e, infine, ci si può avvalere di tecniche volte a ridurre il contenuto vescicale:

  1. dopo i 5 anni e mezzo ci si può aiutare anche con un preparato farmacologico chiamato desmopressina, da prendere prima di andare a letto.

  2. È importante limitare i liquidi dopo una certa ora. Ad esempio alle 19, questo significa che per cena è sconsigliato far mangiare ai bambini delle minestre in brodo o dei minestroni.

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