neuromotori
Stefano Cherchi

Stefano Cherchi

Step neuromotori: aiutare il bimbo a raggiungere la posizione seduta.

Ciao, benvenut*! Se il tuo bimbo si trova in una fascia di età compresa tra il terzo e settimo mese di vita da questo articolo potrai imparare alcune utilissime pratiche per accompagnare la sua crescita neuromotoria.

Indice

1. Step neuromotori: cosa sono?

Partiamo dallo spiegare di che cosa parlo quando utilizzo le parole “step neuromotorio”.

Di solito, all’arrivo del primo piccolo in famiglia, i genitori si chiedono che cosa devono aspettarsi dalla sua crescita: quando crescerà il primo dentino, quando dirà le prime parole e quando inizierà a camminare.

Ovviamente non esistono momenti precisi in cui devono accadere determinate cose: non c’è un mese uguale per tutti i bimbi in cui imparare a gattonare o a camminare.

Infatti, alcuni bambini già a 10 mesi camminano, mentre altri a 14 non lo fanno ancora. Quindi non allarmarti fin da subito se tuo figlio non impara una certa competenza: ogni bambino ha i suoi tempi e acquistare un po’ prima o un po’ dopo una certa abilità non influisce sullo sviluppo generale.

2. Gli step neuromotori dei bambini tra il 5° e 8° mese

Detto questo, è altrettanto vero che esistono intervalli temporali in cui tuo figlio tende ad acquisire determinate capacità e che possono essere chiamati tappe o step neuromotori. Essendo un osteopata, mi concentrerò su quelli che sono gli step nell’ambito posturale e motorio, ma sappi che queste tappe comprendono anche il linguaggio, il relazionarsi e le abilità cognitive.

Se il tuo bimbo presenta qualche piccola anomalia rispetto allo schema che anche io ti presenterò, in generale non c’è da preoccuparsi: può trattarsi di una normale variabilità individuale. Se non ti senti tranquilla consulta il medico pediatra, che saprà valutare la situazione e consigliarti il da farsi.

Andiamo ora a vedere come incentivare i principali step neuromotori tra il quarto e l’ottavo mese di vita.

Intorno al quarto mese il tuo bambino solleva la testa, la gira di lato, anche a pancia in giù. In questa posizione può cominciare a spingere sui gomiti e cerca di mettersi sul fianco quando si trova a pancia in su, iniziando a integrare nel quinto mese le capacità di rotolamento.

3. Step neuromotori dal 4° mese

Dal quarto mese che cosa puoi fare…il tuo bimbo è sdraiato a pancia in su, invece che sollevarlo e portarlo seduto tirando le due manine, ti fai afferrare la mano, con le altre dita sostieni il polso e porti il braccio in diagonale verso il ginocchio opposto.

Con l’altra mano puoi controllare la testolina e la schiena, soprattutto all’inizio dovrai sostenerlo un po’ di più e con il passare dei giorni sempre di meno.

Dai sempre gli aiuti necessari in modo che compia gesti a lui possibili. Su che cosa stai agendo in questo modo? Stai andando a stimolare il movimento che il tuo piccolo deve fare per uscire dalla posizione supina e sedersi in autonomia.

Se gli insegni che dalla posizione a pancia in su lui si alza solo con l’aiuto della tirata delle tue mani non ce la farà mai da solo prima del nono-decimo mese. Se invece gli insegni il movimento visto prima, lui con l’appoggio del gomito ce la farà. Anche per andare giù fagli compiere lo stesso movimento al contrario. Importante è dare la stimolazione ad entrambi i lati.

4. Step neuromotori dal 6° mese

A questo punto, intorno al sesto mese, lo dovrai incentivare a mantenere la posizione seduta in autonomia. Tra il quinto e il settimo mese, infatti, riuscirà a rimanere seduto, controllare bene il capo e il tronco, a mettersi sul fianco e a rotolare. Siediti sul tappetone con le gambe allungate, un giochino o un libro in mano e il tuo bimbo seduto tra le tue gambe; posiziona poi le braccia sotto i suoi cavi ascellari.

In questa posizione il bambino si sente ben stabile e quando è stanco si riposa su di te. Lo mantieni seduto e vai a stimolarne l’equilibrio muovendo le braccia, sono movimenti minimi. Dopo quindici-venti giorni vedrai che potrai tranquillamente togliere le mani poiché il tuo bimbo ha raggiunto l’autonomia.

Nel prossimo articolo ti illustrerò altre interessanti stimolazioni per il raggiungimento dei prossimi step neuromotori, non perdertelo!

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